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» Trento 08.05.2009
| Convegno "Valutare apprendimenti, valutare contesti"
Tavola Rotonda 4. Valutare contesti: con quali
strumenti?
Intervento di: Angela
Martini, INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione
del sistema educativo di istruzione e di formazione)
CONTESTO DELLA SCUOLA
L’intervento si focalizzerà innanzitutto su cosa si
debba intendere per “contesto” in riferimento alla valutazione
delle scuole, distinguendo tra “contesto esterno”, vale
a dire le caratteristiche, dal punto di vista dello sviluppo economico
e socio-culturale, del territorio in cui la scuola è localizzata,
e “contesto interno”, dove con quest’ultima espressione
si intende fondamentalmente la composizione del corpo studentesco
dell’Istituto (school mix).
Fatta questa premessa, è sul secondo dei
due significati in cui il termine contesto viene assunto che ci
si concentrerà per discutere la questione, molto dibattuta
a livello di ricerca, dell’effetto della composizione del
corpo studentesco di un istituto sui risultati di apprendimento
dei suoi studenti a livello individuale e complessivo. Si fa notare
che un’analoga questione si pone, ovviamente, anche per quanto
riguarda gli effetti della composizione del gruppo-classe sull’apprendimento
degli alunni che ne fanno parte.
Il problema dello school mix è, come accennato,
un problema di lunga data nella storia della ricerca in campo educativo.
Volendo fare il punto della situazione, si può in sintesi
affermare che:
1) la maggior parte dei ricercatori concordano
nel ritenere che un effetto di questo genere, che – si badi
– va la di là dell’effetto dovuto alle caratteristiche,
soprattutto in termini di origine sociale e dei livelli di competenza
all’ingresso nella scuola frequentata, dei singoli alunni,
esista. Taluni tuttavia ritengono che il cosiddetto effetto di contesto
sia solo un artefatto statistico;
2) restano invece ancora aperte le domande circa
l’esatta natura di tale effetto e la possibilità di
misurarne la dimensione, nonché sull’esigenza di tenerne
o no conto nella misurazione del “valore aggiunto” delle
scuole.
L’evoluzione delle tecniche di elaborazione
statistica ha messo a disposizione dalla metà degli anni
’80 circa i modelli di analisi di regressione multilivello,
che sono specificamente concepiti per tener conto degli effetti
del raggruppamento quando i dati relativi al particolare fenomeno
studiato abbiano una struttura di tipo gerarchico, struttura che
è tipica, ad esempio, proprio dei dati sull’educazione.
Saranno forniti esempi, tratti dalla ricerca internazionale
e nazionale (OCSE-PISA, alcune ricerche francesi, analisi dei dati
PISA 2006 del Veneto) dell’effetto del contesto sui risultati
di apprendimento degli alunni di una scuola.
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