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» Trento 08.05.2009
| Convegno "Valutare apprendimenti, valutare contesti"
Tavola Rotonda 4. Valutare contesti: con quali
strumenti?
Intervento di: Gabriele
Pollini, Università di Trento
Se si considera l’unità scolastica
autonoma come un sistema sociale diverse sono le dimensioni funzionali
che la costituiscono: la dimensione istituzionale, la dimensione
comunitaria, la dimensione gestionale o di governo e la dimensione
aziendale. Da questo punto di vista l’attività di valutazione
della qualità del sistema ed in modo particolare la valutazione
dei processi e dei risultati, concerne perciò tutte le dimensioni
dell’unità scolastica e non appena qualcuna di esse.
A proposito della dimensione istituzionale che concerne la considerazione
della scuola come istituzione educativa ed in particolare come istituzione
di istruzione, l’attività di valutazione non riguarda
solamente i processi/risultati legati alla progettazione pedagogica
ed alla programmazione didattica (istituzione scolastica di istruzione),
ma anche la capacità/idoneità del sistema scolastico
di essere una istituzione educativa e formativa, ossia un complesso
di norme che regolano l’elaborazione e la comunicazione di
conoscenze e di abilità in relazione a) da un lato a quelli
che sono i valori istituzionalizzati e condivisi non solo relativi
all’aspetto cognitivo della comunità scientifica ma
anche a quello culturale e civico della collettività nazionale
di riferimento ed alla comunità locale nell’ambito
della quale l’unità scolastica è situata e b)
dall’altro alle disposizioni delle personalità individuali.
A proposito della dimensione comunitaria dell’unità
scolastica come sistema sociale, l’attività di valutazione
concerne l’aspetto comunitario delle relazioni sociali che
definiscono e legami ed i riferimenti di tutti i soggetti coinvolti
nell’unità scolastica: insegnanti/professori, allievi/studenti,
dirigenti, personale tecnico-amministrativo, eccetera. La qualificazione
comunitaria delle relazioni sociali concerne in primis il senso
di appartenenza alla collettività scolastica, la solidarietà
fra i membri, il rispetto reciproco, la collaborazione, la lealtà
e l’applicazione delle norme ed il controllo sociale (informale
e formale).
A proposito della dimensione di governo l’attività
di valutazione si concentrerà sui processi che permettono
il conseguimento, efficiente ed efficace, dei fini collettivi della
collettività scolastica e sui ruoli che assolvono questa
funzione (direzione, amministrazione, regolamentazione,….)
attraverso le più diverse modalità.
A proposito, infine, della dimensione aziendale dell’unità
scolastica come sistema sociale l’attività di valutazione
concerne gli aspetti della domanda e dell’offerta formativa,
del procacciamento delle risorse (materiali e non materiali) e dell’organizzazione
delle motivazioni, delle competenze e dei compiti.
Dal punto di vista metodologico, la valutazione dei processi e dei
risultati comporta dapprima l’analisi funzionale delle attività
(quali sono le conseguenze oggettive per il sistema di una data
attività?) e dei ruoli che, in misura diversa, realizzano
quelle attività in base all’assunto che un sistema
sociale necessita, per il suo funzionamento, che vengano soddisfatti
determinati requisiti ed esigenze attraverso il compimento di determinate
attività.
Mediante questa prima fase dell’analisi valutativa si può
giungere a stabilire se e in che misura le diverse attività
soddisfano i requisiti del sistema storicamente definito, mantenendolo
in equilibrio o conducendolo al mutamento strutturale, prevedendo
al tempo stesso eventuali disfunzionalità e tensioni strutturali.
La seconda fase dell’attività di valutazione prevede
che vengano valutate, ad opera dei soggetti che ricoprono i vari
ruoli dell’unità scolastica, le diverse attività
rappresentative delle dimensioni funzionali del sistema sociale
scolastico commisurando la prestazione reale con quella ritenuta
ottimale in base al modello di riferimento condiviso.
Mentre la prima è un’attività valutativa che
può essere effettuata da un soggetto esterno al sistema dell’unità
scolastica oggetto di analisi, la seconda viene effettuata, in prima
istanza, dai soggetti interni al sistema che assumono i vari ruoli
nella collettività.
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